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I segreti per il pane fatto in casa: tutte le ricette per i vari tipi di pane

Il pane è senza dubbio uno degli alimenti più utilizzati nella cucina italiana: utile per accompagnare le pietanze principali o un piatto vero e proprio da preparare velocemente quando si ha poco tempo. Molti credono che farlo in casa sia molto difficile, in realtà non lo è ma basta evitare alcuni errori, avere costanza ed il gioco è fatto. Le fasi più importanti della preparazione sono sicuramente due: l’impastatura e la lievitazione, naturalmente risulta fondamentale anche la ricetta e la combinazione dei vari ingradienti.

Pitta

La ricetta più usata per preparare l’impasto è:

  • 500 grammi di farina (di solito di tipo 00)
  • 300 grammi circa di acqua (dipende dal tipo di farina che volete utilizzare)
  • 15 grammi di lievito di birra
  • 10 grammi di sale
  • 1 cucchiaino di malto per panificazione

1) Impastamento

L’impastamento può essere fatto in due maniere diverse: diretto o con il “lievitino”. Nel primo caso fate sciogliere in un contenitore 15 grammi di lievito di birra in 300 grammi di acqua, poi unite la farina ed iniziate ad impastare. Una volta creatosi l’impasto, aggiungete il sale, è importante che questo non venga a contatto con il lievito. Continuate così ad impastare, facendo assorbire il glutine e creando un composto che, quando starà per diventare pronto, inizierà ad essere sempre meno appiccicoso. Con il “lievitino” invece bisogna utilizzare 400 grammi di farina, unendola in un contenitore con 300 grammi di acqua, un cucchiaino di malto, sale e 5 grammi di lievito. A questo punto coprite con un canovaccio o con la pellicola il contenitore e lasciate riposare per circa un’ora e mezzo, fino a quanto il composto non è lievitato abbastanza ed impastate nella stessa maniera del metodo diretto.

2) Lievitazione

Preparato l’impasto, arriva l’ora di iniziare la lievitazione: la durata è variabile a seconda del tipo di farina e dell’ambiente. Di solito una corretta lievitazione ha bisogno di una temperatura di circa 25° e un alto tasso di umidità, che si può creare magari mettendo il contenitore in un luogo caldo, oppure coprendolo con un canovaccio umido. Di solito per la prima lievitazione possono bastare un’ora e mezzo o due ore, basta controllare ogni tanto e non far si che l’impasto inizi a sgonfiarsi.

3) Formatura

Trascorso il tempo necessario, stendete il composto ed arrotolatelo su se stesso. Qui potrete sbizzarirvi, creare le forme che più vi piacciono e le dimensioni che volete dare al vostro pane. Potete arrotolarlo e fare un semplice filoncino, oppure dare una forma diversa e fare una rosetta incidendolo una volta arrotolato. Fatto ciò, lasciate riposare il pane per un’altra ora circa.

4) Cottura

A questo punto viene la cottura: mettete il forno al massimo della potenza, 250° se riuscite in maniera precisa, con una leccarda al centro del forno ed una teglia pesante subito sotto. Riscaldate più che potete, nel frattempo fate bollire mezzo litro di acqua in un pentolino. Mette l’acqua nella teglia e fate scivolare il pane sulla leccarda. Dopo circa 8-9 minuti, quando il pane si sarà sgonfiato, togliete la teglia ed abbassate la temperatura a 220°. Tenetela a questo livello per 10 minuti lasciando leggermente aperto il forno, poi abbassate ancora a 180° chiudendo il forno. Si inizierà a formare, a questo punto la crosta: se diventa troppo scura abbassate ancora la temperatura. Finita questa fase, spegnete il forno, lasciatelo semi aperto ed aspettate che il pane, lentamente, ritorni a temperatura ambiente: ciò è molto importante, se la temperatura si abbassa troppo velocemente il vostro pane ne risentirà sia nel sapore che nella consistenza, di conseguenza date tempo al tempo ed abbiate pazienza. Una volta fatto ciò, avrete il vostro pane fatto in casa pronto per essere consumato.

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